Vai al contenuto
Ceraldi Caffè

Ceraldi Caffè / Storie / Il mondo Aspritz

Aspritz: dentro la nostra idea di aperitivo

Un aperitivo si costruisce per scelte, una dopo l'altra. Queste sono le nostre, e il motivo per cui le abbiamo fatte.

Di Famiglia Ceraldi. Pubblicato il . 4 minuti di lettura. Il mondo Aspritz

Aperitivo da Ceraldi Caffè: spritz e cocktail al tavolo

Abbiamo già raccontato da dove viene l'Aspritz. Qui vogliamo raccontare il come: le scelte che stanno dietro il bicchiere, e l'idea di aperitivo che le tiene insieme.

Partire da un equilibrio, non da un ingrediente

Prima ancora degli ingredienti, avevamo in mente un carattere. Volevamo un aperitivo profumato, che si annunci prima del sorso; agrumato, con una nota chiara dall'inizio alla fine; dolce, ma pulito, senza appesantire; fresco al palato, da bere con piacere anche nelle sere d'estate in città. Ogni scelta successiva è servita a tenere insieme queste quattro cose.

Una base preparata da noi

La base dell'Aspritz è un aperitivo di nostra produzione, ottenuto per infusione di agrumi della Costiera Amalfitana, erbe e radici. Avremmo potuto usare un bitter già pronto, come si fa in molti spritz. Prepararla noi ci permette invece di scegliere da dove vengono gli ingredienti e di decidere quanto spazio dare a ciascuno.

È lo stesso modo di lavorare della nostra pasticceria: i dolci della vetrina nascono nei nostri laboratori, e alcuni portano già dentro la Campania, come il Segreto amalfitano con la chantilly ai limoni di Amalfi o la Pellecchiella con le albicocche del Vesuvio. Per erbe e radici vale una regola di casa: la ricetta resta nostra.

L'Asprinio al posto del prosecco

Nello spritz classico le bollicine sono quelle del prosecco. Noi abbiamo scelto un vino campano: l'Asprinio di Aversa DOC spumante, il bianco dell'agro aversano, a nord di Napoli. È un vino conosciuto per la sua acidità vivace, ed è proprio quella a dare freschezza all'Aspritz, a bilanciare la dolcezza della base.

Il dettaglio nel bicchiere

L'Aspritz si serve nel calice, con il ghiaccio e una fetta d'arancia disidratata. Non è solo decorazione: la fetta riporta alla vista ciò che si sente al naso, gli agrumi della Costiera.

Una creazione, non una tradizione

L'Aspritz non è una ricetta antica e non lo presentiamo come tale. È una nostra creazione contemporanea, nata dentro un bar che dal 1973 lavora sulla tradizione napoletana. La tradizione, semmai, sta negli ingredienti: un vino documentato da cinque secoli, agrumi coltivati su terrazze costruite a mano, la cultura del bar come luogo d'incontro. Il nostro lavoro è stato metterli nello stesso bicchiere.

Se vuoi assaggiarlo, ti aspettiamo in Piazza Carità 14, al bancone o in sala.

Altre storie